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Tratto dal racconto QUEL VENTO CALDO.

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pubblicato su “L’MPERFETTA”.

(05)

Agguantò il sedere “Mi fai arrabbiare di brutto, prima o poi ti punirò seriamente”. “Si lo so” risposi. Cominciò a massaggiare violentemente il mio sedere dandomi di tanto in tanto uno schiaffo assestato bene; sentivo il leggero frizzare dovuto sia alla violenza del gesto che alla pelle un po’ bruciata dal sole. Con la bocca si posizionò sul collo, mi annusava, strusciava la bocca contro la pelle, quasi disperatamente attratto. Io muovevo il corpo, con l’istinto della donna che vuole godere.

Era chino dietro di me e si stava garantendo un grado eccitazione del mio corpo
piuttosto alto.

pubblicato su “L’MPERFETTA”.

Mentre continuava a leccarmi, aggiunse al movimento il dito medio. C’era caldo, ed io cominciavo a bagnarmi. Probabilmente fu pronto, perché ad un tratto mentre le mie gambe cominciavano a cedere dagli spasmi di piacere, si mise dritto e cominciò a penetrarmi.