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Tratto dal racconto VIBRANDO.

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pubblicato su “L’MPERFETTA”.

(06)

Era stranissimo come la cosa funzionasse: lui non c’era, era a pochi metri da quella macchina, nel suo letto ma in qualche modo era come se lo sentissi partecipare al mio piacere.

Aumentai il ritmo del vibratore, pensai a lui che mi sussurrava superando il brusio della pioggia:

pubblicato su “L’MPERFETTA”.

“Adesso ti scoperò qui, mentre arriva il giorno.”

Pensai alla voglia che esprimeva il suo sguardo su di me, a come mi diceva sempre:
“Mi fai godere da impazzire” e al suo cazzo quando trionfava nel mio culo.